u-topia

 I nostri allievi presentano i risultati del progetto

Da sassilivelogo puoi anche vedere la fotogallery,

 

Siderotopia, che identifica il luogo delle stelle in cui possiamo incontrare i nostri cari, i parenti lontani o chi non è più con noi e tacitopia, il luogo in cui si può meditare. Sono due dei 150 lemmi già creati dai ragazzi del Liceo Classico e del Liceo Artistico di Matera e da un gruppo di un gruppo internazionale di pensatori, ricercatori e artisti che hanno aderito a U-topia, il progetto ideato da Oriana Persico e Salvatore Iaconesi dell’associazione culturale “La Cura/Art is Open Source” e da Emmanuele Curti, impegnato nella Fondazione di Matera-Basilicata 2019. Per celebrare i 500 anni dalla pubblicazione di Utopia di Tommaso Moro a Matera sono stati promossi una serie di laboratori che per quattro giorni hanno coinvolto quindici ragazzi dei due istituti superiori materani. I laboratori si sono svolti in piazza Vittorio Veneto nell’Iglu de Vent, istallazione creata dall’artista catalano Jordi Enrich che lui stesso definisce una “capsula per l’immaginazione”: uno spazio temporaneo che appare e scompare, creato in modo partecipativo dai presenti.

E in mattinata il progetto è stato presentato ai giornalisti. Nei pressi dell’Iglu de Vent campeggia una grande lettera “U” di Utopia, realizzata dai maestri artigiani Massimo Casiello e Raffaele Pentasuglia. Il significato è stato spiegato da quattro dei ragazzi coinvolti nel progetto. “Utopia in greco vuol dire un non luogo. In campo filosofico l’utopia è il disegno di una società perfetta, che secondo la concezione umana non può esistere.  Noi con U-topia proviamo a reinventare le utopie contemporanee proponendo a tutti la possibilità di inventare nuovi lemmi con “topia”. L’obiettivo è di dare continuità a questo progetto per coinvolgere nei prossimi anni altre città europee con Matera sempre punto di riferimento centrale del progetto”. 

U-topia adesso si apre al mondo grazie alla piattaforma disponibile su internet. Un processo che continuerà e che punta a fare di Matera la Città delle U-Topie ritrovate: il “luogo dei desideri e dei significati costruiti con le comunità”, in continuità con il processo che ha portato la città lucana a diventare Capitale Europea della Cultura.

Attraverso le cartoline già in distribuzione tutti possono dare il proprio contributo per la creazione di un vocabolario partecipativo, disponibile on line sul sito www.la-cura.it/u-topia. Inoltre nella serata di domenica 24 settembre, al termine degli ultimi concerti previsti per Materadio, la gigantesca U di cartapesta sarà distrutta (così come viene distrutto il carro trionfale in onore della Madonna della Bruna – ndr), per consentire la rinascita e celebrare l’u-topia ritrovata.

Il rituale della distruzione della “U” di Utopia sarà accompagnato da un projection mapping che nasce dalla collaborazione fra Concrete425, la Scuola di Musica elettronica e applicata/Materelettrica del Conservatorio “E. Duni”, sotto la supervisione di Fabrizio Festa: un’opera epica in 4 atti che animerà la “U” di cartapesta e la facciata dell’ex-ospedale di S. Rocco in piazza San Giovanni a Matera.

“Barrando la “U” – precisa Oriana Persico – riemergono i luoghi: migliaia, centinaia di migliaia di luoghi (e la loro utopia) possono esistere. Luoghi che nascono dalle parole e dalla moltiplicazione delle parole. UTopia è la creazione collettiva e connettiva di un dizionario per immaginare e moltiplicare futuri possibili “.

Il progetto U-topia è promosso in collaborazione con  Radio3/Materadio; Concrete425; Materelettrica/Scuola di Musica Elettronica e Applicata del Conservatorio “E. Duni” di Matera; Raffaele Pentasuglia; Massimo Casiello; IAC – Centro Arte Integrate; Istituto di Istruzione Superiore E. Duni e C. Levi di Matera; HE – Human Ecosystems; Nefula – Near Future Design Laboratory, Murgia Madre
L’organizzazione ringrazia in modo particolare gli allievi impegnati in U-topia, Fabrizio Festa, Antonio Colangelo, Marcello Laquale, Tommaso Cappelletti, Guglielmo Torelli, Antonia Demma, Mariagrazia Riccardi, Martina Albanese, Angelica Giustizieri, Anna Iandoli, Enrico Antodaro, Girolamo Calculli, Elena Chierico, Kheireddine Guellour, Francesco e Daniele Ruggieri, il dirigente scolastico dei Licei Artistico e Classico, Patrizia Di Franco e le docenti Camilla Spada, Maristella Saponaro, Genny Adessa, Irene Sandri.

Michele Capolupo

Sei qui: Home News National Quality Label